Transizione 5.0 nel 2026: guida al nuovo iperammortamento


Se oggi cerchi "Transizione 5.0" su Google trovi decine di guide che parlano di credito d'imposta, risparmio energetico del 3-5% e scadenze 2025. Sono quasi tutte superate. Il credito d'imposta Transizione 5.0 è chiuso: le risorse risultano esaurite dal 6 novembre 2025 (MIMIT, 2026). Al suo posto, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un incentivo completamente diverso: il nuovo iperammortamento, con maggiorazione della deduzione fiscale fino al 180% (MIMIT, 2026). Diverso nel meccanismo, nei requisiti e - soprattutto - in chi ci guadagna davvero. In questa guida ti spiego cosa esiste ora, quali software rientrano e, con onestà, a chi questo incentivo non serve.
TL;DR - Il credito Transizione 5.0 è esaurito dal 6 novembre 2025. Dal 1° gennaio 2026 c'è il nuovo iperammortamento (L. 199/2025): una maggiorazione della deduzione fiscale del 180% fino a 2,5 milioni EUR di investimenti, senza più requisiti di risparmio energetico (MIMIT, 2026). Rientrano anche software di produzione, IoT e AI, ma solo se collegati al sito produttivo. Essendo una deduzione e non un credito, non conviene a chi è in perdita o in regime forfettario.
Sviluppo gestionali web e integrazioni per PMI lombarde, e negli ultimi mesi la domanda che mi arriva più spesso è: "il software che vogliamo fare rientra nella Transizione 5.0?". La risposta corretta nel 2026 è quasi sempre "quel piano non esiste più, ma vediamo se rientri nel nuovo". Ecco tutto quello che ho verificato sulle fonti ufficiali.
In breve
- Il credito d'imposta Transizione 5.0 è chiuso: risorse esaurite dal 6 novembre 2025 (MIMIT, 2026)
- Il nuovo iperammortamento 2026 maggiora la deduzione del 180% fino a 2,5 milioni EUR di investimenti
- I requisiti di risparmio energetico del 3-5% sono stati eliminati dal testo finale della legge
- Rientrano ERP di produzione, MES, IoT e AI solo se interconnessi al sito produttivo; i gestionali contabili puri sono esclusi
- È una deduzione, non un credito F24: serve avere utili tassabili per beneficiarne
Che fine ha fatto il Piano Transizione 5.0?
Il Piano Transizione 5.0 originale è chiuso: i termini per presentare le comunicazioni sono terminati e le risorse risultano esaurite dal 6 novembre 2025 (MIMIT, pagina aggiornata al 30/06/2026). La Legge di Bilancio 2026 lo ha sostituito con un nuovo incentivo dal meccanismo diverso: il nuovo iperammortamento.
La chiusura anticipata ha lasciato fuori molte imprese che avevano già presentato la comunicazione. Per loro è arrivato un recupero parziale: il decreto-legge 3 aprile 2026, n. 42 ha alzato il contributo riconosciuto alle imprese escluse per esaurimento fondi dal 35% all'89,77% del credito richiesto, con un tetto di 1.302,3 milioni EUR per il 2026 (Finanza&Fisco; PMI.it, 2026). Se la tua azienda era tra le "esodate" del vecchio 5.0, quindi, recuperi quasi il 90% di quanto avevi richiesto.
Per tutti gli altri, il punto di partenza nel 2026 è un altro. E cambia parecchio.
Come funziona il nuovo iperammortamento 2026?
Il nuovo iperammortamento (Legge 30/12/2025 n. 199, art. 1 commi 427-436) maggiora la deduzione fiscale del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni EUR, del 100% tra 2,5 e 10 milioni, e del 50% tra 10 e 20 milioni (MIMIT; FiscoOggi, 2026). Vale per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Attenzione al meccanismo, perché è la differenza più importante rispetto al passato: non è un credito d'imposta compensabile in F24. È una maggiorazione della deduzione, cioè ammortizzi fiscalmente il bene per un valore molto superiore al suo costo. Il beneficio arriva come minori imposte pagate negli anni di ammortamento.
E ora la notizia che quasi nessuna guida online riporta correttamente. Il disegno di legge prevedeva una maggiorazione "green" (220/140/90%) legata a requisiti di risparmio energetico del 3% o 5%. Quella parte è stata eliminata dal testo finale: per i beni digitali non esistono più soglie di riduzione dei consumi da certificare (Fiscomania, 2026; HSL Advisors, 2026). Se una guida ti parla ancora di "riduzione dei consumi del 3-5%", sta descrivendo una norma che non è mai entrata in vigore.
Le regole operative sono arrivate con il decreto interministeriale MIMIT-MEF del 7 maggio 2026 (pubblicato l'11 giugno 2026) e il decreto direttoriale del 10 giugno 2026 (MIMIT, 2026). Un'ultima differenza rispetto al vecchio 5.0: la formazione del personale non è più coperta dal nuovo schema.
Iperammortamento vs vecchio credito 5.0: chi ci guadagna e chi ci perde
La differenza sostanziale è tra deduzione e credito. Il vecchio 5.0 riduceva le imposte da versare tramite compensazione in F24, il nuovo iperammortamento aumenta i costi deducibili (FiscoOggi, 2026). Il beneficio, quindi, esiste solo se hai imposte da pagare: senza utili tassabili, la maggiorazione non produce alcun risparmio.
Facciamo un calcolo, che dichiaro subito come stima editoriale e non dato ufficiale. Con aliquota IRES al 24%, una maggiorazione del 180% equivale a un risparmio effettivo di circa il 43% del costo del bene (180% × 24%). Sulla carta è paragonabile al vecchio credito 5.0, che per le PMI valeva tipicamente il 35-45%. Ma con due differenze pesanti: il risparmio si distribuisce sugli anni di ammortamento del bene, quindi arriva più lentamente, e richiede utili su cui pagare imposte. Verifica sempre i numeri del tuo caso con il commercialista.
Chi ci perde, detto senza giri di parole:
- Aziende in perdita o con utili minimi: una deduzione maggiorata su imposte che non paghi vale zero, o quasi
- Regime forfettario: il forfettario non deduce i costi analiticamente, quindi l'iperammortamento è strutturalmente inutilizzabile
- Chi cerca liquidità rapida: il vecchio credito si compensava in F24 in tempi brevi, qui il beneficio si spalma su più anni
Se sei in una di queste situazioni, non disperare: esistono strade alternative come i contributi a fondo perduto regionali, che ho mappato nella guida ai bandi transizione digitale in Lombardia.
Quali software e tecnologie digitali rientrano?
L'Allegato V della L. 199/2025 ammette ERP, MES, SCADA, PLM, soluzioni cloud ed edge computing, IoT, digital twin, cybersecurity e sistemi di AI/machine learning, inclusi LLM e agenti AI (Reteagevolazioni, 2026). Con un vincolo preciso: il software deve essere collegato al sito produttivo o interconnesso al sistema di gestione della produzione (Il Sole 24 Ore NT+, 2026).
Questo vincolo è il punto che cambia tutto per le PMI di servizi e per chi produce senza "fabbrica". Il legislatore ha ancorato l'agevolazione al mondo produttivo: le componenti puramente amministrative e contabili sono escluse (Il Sole 24 Ore NT+, 2026). Un CRM commerciale, un software di fatturazione, un gestionale per lo studio professionale: fuori.
L'inclusione esplicita di LLM e agenti AI è invece una novità interessante. Un sistema di intelligenza artificiale che ottimizza la pianificazione della produzione o analizza i dati delle macchine può rientrare, sempre nel rispetto del vincolo di interconnessione. Se vuoi capire cosa può fare concretamente l'AI in una PMI, ho scritto una guida pratica all'intelligenza artificiale per PMI.
Non basta che il software sia in elenco nell'Allegato V. Deve essere collegato al sito produttivo o interconnesso al sistema di gestione della produzione. Un ERP acquistato "perché rientra nell'iperammortamento" ma usato solo per contabilità e amministrazione non supera una verifica. Diffida di chi ti vende l'incentivo prima di aver analizzato i tuoi processi.
Il tuo gestionale rientra? Un framework onesto
Un gestionale puramente amministrativo o contabile non rientra nell'iperammortamento 2026: le componenti non legate alla produzione sono escluse dall'agevolazione (Il Sole 24 Ore NT+, 2026). Rientrano invece i moduli che governano la produzione: pianificazione, avanzamento, logistica di fabbrica, qualità, manutenzione e magazzino di produzione.
Ecco il framework che uso quando un cliente mi chiede una valutazione:
Nel mio lavoro capita spesso il caso intermedio: un gestionale web su misura che copre sia l'amministrazione sia la produzione. In quei casi la valutazione va fatta modulo per modulo con il commercialista, separando le componenti ammissibili da quelle escluse già in fase di preventivo. È un lavoro noioso ma evita brutte sorprese in caso di controllo. E ricorda il limite a monte: se la tua azienda non ha utili tassabili, il discorso finisce prima ancora di iniziare.
Se ti stai chiedendo quanto costa un progetto del genere a prescindere dall'incentivo, trovi i numeri reali nella guida ai costi di una web app gestionale su misura. Il mio consiglio è sempre lo stesso: l'investimento deve avere senso anche senza agevolazione. L'incentivo è un acceleratore, non la motivazione.
La procedura GSE in 3 passi
La procedura si gestisce interamente sulla piattaforma GSE, attiva dal 12 giugno 2026 alle ore 12:00 (MIMIT, 2026). Tre fasi principali: comunicazione preventiva, conferma entro 60 giorni con acconto di almeno il 20%, e comunicazione di completamento entro il 15 novembre 2028.
Nel dettaglio:
- Comunicazione preventiva: accedi all'Area Clienti GSE con SPID e comunichi l'investimento che intendi effettuare, prima di avviarlo
- Conferma entro 60 giorni: dalla comunicazione preventiva hai 60 giorni per confermare l'ordine con un acconto di almeno il 20% del costo
- Completamento: gli investimenti vanno effettuati entro il 30 settembre 2028 e la comunicazione di completamento va inviata entro il 15 novembre 2028
Sul fronte documentale servono una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile delle spese (MIMIT, 2026). Secondo le prime analisi del decreto attuativo, sotto i 300.000 EUR di investimento dovrebbe essere prevista una perizia in forma semplificata: verifica questo punto sul portale ufficiale MIMIT o con il tuo perito, perché la prassi operativa si sta ancora consolidando.
Cosa resta del 4.0 nel 2026?
Il credito d'imposta Transizione 4.0 non copre nuovi investimenti dal 1° gennaio 2026 (MIMIT, 2026). Resta solo la "coda": beni ordinati entro il 31 dicembre 2025 con acconto del 20%, completati entro il 30 giugno 2026, con comunicazione di completamento entro il 31 luglio 2026.
Questa scadenza è dietro l'angolo: se hai completato un investimento 4.0 entro il 30 giugno scorso, hai tempo fino a fine luglio per la comunicazione. Non rimandare, perché senza comunicazione il credito non si consolida.
Un chiarimento che evita malintesi frequenti: il credito 4.0 per i software era già stato abrogato dal 1° gennaio 2025 (MIMIT; IPSOA, 2026). Chi ti propone oggi "il credito 4.0 sul software" ti sta descrivendo una norma morta da un anno e mezzo. Per il software, nel 2026, l'unica strada nazionale è il nuovo iperammortamento, con i vincoli visti sopra.
Cumulo con Nuova Sabatini e bandi Lombardia
L'iperammortamento è cumulabile con la Nuova Sabatini, rifinanziata con 200 milioni EUR aggiuntivi per il 2026, nel limite del costo del bene (FiscoeTasse, 2026). Non è invece cumulabile con il credito 4.0 sullo stesso bene (IPSOA, 2026).
In pratica: puoi finanziare il macchinario o il software con la Sabatini (che abbatte gli interessi del finanziamento) e applicare l'iperammortamento sulla deduzione, purché la somma dei benefici non superi il costo sostenuto. Sullo stesso bene, invece, non puoi sommare iperammortamento e coda del credito 4.0: o l'uno o l'altro.
E per chi opera in Lombardia c'è un canale in più, particolarmente utile a chi non riesce a sfruttare la deduzione. La seconda edizione del bando Competenze&Innovazione di Regione Lombardia risulta aperta a sportello dall'8 aprile 2026 al 30 giugno 2027, con dotazione di 10 milioni EUR e contributi fino a 50.000 EUR al 70%: verifica la scheda ufficiale su bandi.regione.lombardia.it prima di muoverti, perché dotazioni e finestre cambiano rapidamente. Il fondo perduto regionale, a differenza dell'iperammortamento, funziona anche se sei in perdita o forfettario. Trovi la mappa completa degli strumenti regionali nella guida ai bandi per la transizione digitale in Lombardia e il quadro generale nella guida alla digitalizzazione delle PMI lombarde.
Domande frequenti
Vuoi capire se il tuo progetto software rientra?
Offro una valutazione onesta e gratuita di 30 minuti per PMI lombarde: analizziamo insieme se il gestionale o l'integrazione che hai in mente rientra nei requisiti dell'iperammortamento, modulo per modulo. E se non rientra, te lo dico chiaramente e vediamo le alternative regionali a fondo perduto.
Nota fiscale
Le informazioni fiscali qui riportate sono aggiornate a luglio 2026 e hanno scopo divulgativo: prima di ogni investimento verifica con il tuo commercialista e sulle fonti ufficiali MIMIT/GSE. Aliquote, scadenze e prassi operative possono cambiare con nuovi decreti o chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.
Consulenza Informatica PMI
Non sai da dove iniziare con la digitalizzazione? Ti guidiamo nella scelta delle tecnologie giuste per la tua azienda, evitando sprechi e investimenti sbagliati. Il tuo partner strategico per crescere digitalmente.
- Non sai quale tecnologia scegliere per il tuo progetto
- Hai investito in soluzioni che non hanno funzionato
- Il tuo team è confuso su come procedere digitalmente
- Non hai una strategia chiara per la crescita tecnologica



